Anche nel 2025 è stato bandito il Premio nazionale di poesia Terra di Virgilio, promosso dall’associazione mantovana La corte dei poeti nell’ambito del Mantova Poesia-Festival Internazionale Virgilio. Il premio presenta due sezioni: Vita di scienza ed arte, per autori noti ed esordienti; L’ozio degli attivi, riservata a persone ospitate in strutture protette. La poesia dei luoghi difesi e tutelati, altrimenti definita ‘poesia dell’anima’, dà spazio all’espressione lirica di persone che praticano la scrittura come elemento di riscatto, di autocura e di reinserimento sociale. Si riportano qui le poesie di vincitori e segnalati della sezione L’ozio degli attivi, provenienti da case circondariali e strutture di cura e pubblicate nell’antologia del premio.
Pubblichiamo le poesie dell’autore che si è classificato al secondo posto.
Fabio Terrasi – Frequenta il laboratorio di lettura e Scrittura Creativa presso il Carcere Milano–Opera.
Le libertà
Il carcere toglie ogni orizzonte.
Sono le pareti e le inferriate
che conservano colori di vita e verità.
Le libertà sono tutte solidali:
se ne offendi una,
le offendi tutte.
Salvezza
Vivere cinque ore?
Vivere cinque età?
Benedetto il sapore
che mi addormenterà.
Ho goduto il risveglio
dell’anima leggera.
Meglio dormire.
Meglio prima della mia sera
che non ha ritorno
il riso del mattino.
La bellezza del giorno
è tutta nelle prime luci.
È arrivato ieri…
È arrivato ieri con tutti i suoi fardelli …
Si lamenta lo strato che si è assottigliato.
L’aria pesante con gas, incamerata,
l’erba bruciata dalla pioggia acida,
la terra arsa dalla siccità.
Si dolgono i pesci per l’acqua putrefatta.
L’uomo, della sua stessa opera, ovunque,
fa orecchio da mercante.
Dov’è finito l’uomo vero, naturale e sincero
che ci libererà dal suicidio collettivo?
Ci vuole una donna in questa vita
per dare allegria e speranza.
Una donna per sconfiggere la tristezza,
bussola per la felicità.
Ci vuole una donna per fermare il tempo
e vivere in compagnia.
Ci vuole una donna senza maschere
che all’occorrenza sia fata e principessa.
Ammetto che è difficile vivere
sordo e cieco alle emozioni, nella speranza,
nell’attesa di ritrovare te.