CPS di Viadana, ‘La rinascita’ avviene quando i familiari dei pazienti educano la comunità

Incontri periodici alla Croce Verde, uno spazio-tempo di riflessione, informazioni, vissuti attorno al tema della salute mentale

 

La Rinascita’ è un gruppo di familiari e amici, di persone che accedono al Cps. Il gruppo si incontra periodicamente ed è facilitato e condotto dall’assistente sociale e il supporto della operatrice socio sanitaria Marinella Mennillo. L’iniziativa è stata illustrata al quinto convegno dal titolo ‘Lavorare con la comunità: esperienze e strumenti per il community social work e la rigenerazione dei territori’, che si è tenuto a Trento il 24 e 25 ottobre, nella sede di Erickson. Obiettivo dell’evento: mettere in comune le metodologie più efficaci in questo ambito.

Il gruppo ‘La Rinascita’, attivo al Cps di Viadana, attraverso il racconto ha sostenuto rafforzato e aiutato i familiari ad educare la comunità. Il gruppo rappresenta uno spazio-tempo di riflessione, informazioni, vissuti rispetto al tema della salute mentale.

Il gruppo si incontra mensilmente nella sede dell’Associazione Croce Verde di Viadana che ha messo a disposizione una sala. I familiari, attraverso la partecipazione al gruppo, hanno raccontato ai membri ma soprattutto a se stessi la fatica sperimentata nella gestione della malattia con tutto il carico emotivo e assistenziale che essa comporta.

Si privilegia una modalità in cui ogni singola soggettività viene rispettata e supportata ad esprimere se stessa, nei tempi, nei modi propri e nella sua autenticità.

I membri si raccontano ciò che succede nel quotidiano, è proprio attraverso il rispecchiamento che avviene uno scambio di crescita e di empowerment dove si valorizzano le esperienze e le capacità di fronteggiare le situazioni problematiche di vita comune.

Le esperienze, i racconti e i vissuti dei parenti e amici hanno mostrato che il gruppo ha aiutato i familiari ad uscire della condizione di vergogna, di solitudine. Il familiare è educatore della propria comunità, vivendola. La Rinascita è il nome che si è dato il gruppo in quanto ha dato nuova vita ai familiari rendendoli consapevoli rispetto ai pregiudizi, allo stigma sulla malattia mentale.

Il pregiudizio esiste. Il gruppo si è sostenuto, lo stigma va riconosciuto e accolto, i pregiudizi possono essere modificati. Il gruppo si confronta sulle modalità di accesso ai servizi di tutta la comunità, si scambia informazioni su come hanno imparato a gestire momenti critici, chi contattare, cosa fare, come essere di aiuto al proprio caro, a chi rivolgersi e di riflesso si educa la comunità. La comunità nei piccoli gesti, nella quotidianità: il giornalaio, il vicino di casa, il barista, la parrucchiera, il negozio di gastronomia di paese ed è così che in modo circolare i familiari vivono una esperienza di esperti di sapere, esperti di esperienza all’interno della propria comunità.

‘La Rinascita’ ha dato voce e gambe alle esperienze di familiari, se valorizzate diventano strumenti utili per tentare di modificare un pregiudizio. La Rinascita ha aiutato i familiari ad accettare il pregiudizio, ha dato forza nell’affrontarlo. Il gruppo ha imparato a dare il giusto rimando, le informazioni corrette alle persone portatrici di stigma e pregiudizi. All’interno della comunità locale, durante momenti di vita comune (in gastronomia, al bar, in attesa dal medico o alle poste, ecc.) il gruppo è parte attiva di un processo cognitivo dove i familiari educano la comunità. Questo processo di apprendimento di nuove informazioni, se ripetuto, diventa un’abitudine che potrebbe andare a modificare informazioni scorrette che sono alla base di un pregiudizio.

Di Palmina Gualtieri, assistente sociale Cps Viadana

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Archivi
Categorie
Iscriviti alla newsletter