Fisica medica, premio per la miglior tesi di specializzazione a una professionista del Poma

Argomento: la programmazione di un sistema di Intelligenza artificiale capace di predire le migliori strategie di ottimizzazione per la pianificazione radioterapica automatizzata attraverso il machine learning

Noemi Cucurachi, attualmente in servizio nella struttura di Fisica Sanitaria dell’ASST di Mantova, diretta da Giampietro Barai, è la vincitrice del prestigioso Premio per la migliore tesi di specializzazione in Fisica Medica, bandito dalla scuola di specializzazione in Fisica Medica di Padova. Il premio, che si inserisce tra le iniziative legate alla Giornata Internazionale della Fisica Medica è dedicato ad Angelo Drigo, fisico italiano del secolo scorso, studente e poi docente dell’Università degli Studi di Padova. Fu uno dei primi ad aggiungere l’indirizzo in Biofisica delle Radiazioni al corso di laurea in Fisica a Ferrara, dove diresse l’allora Istituto di Fisica e ne fu poi Rettore.

La tesi ha come argomento la programmazione di un sistema di Intelligenza artificiale capace di predire le migliori strategie di ottimizzazione per la Pianificazione Radioterapica Automatizzata attraverso il Machine Learning. La tesi, di cui Giampietro Barai è relatore, è stata considerata la miglior tesi di specialità dell’ateneo.

La Giornata Internazionale della Fisica Medica si celebra ogni anno il 7 novembre, anniversario della nascita di Maria Skłodowska, conosciuta come Marie Curie. La grande scienziata e premio Nobel per la fisica è universalmente considerata la fondatrice degli sviluppi medici della fisica.

La giornata internazionale è un’occasione per ricordare quanto lo specialista in fisica medica sia essenziale nello sviluppo della medicina attraverso strumenti di diagnosi e terapia sempre più avanzati. Il fisico medico lavora ogni giorno fianco a fianco con i colleghi medici all’interno degli ospedali per assicurare che le tecnologie che impiegano radiazioni, ionizzanti e non, siano utilizzate al massimo delle loro potenzialità in modo sicuro, appropriato ed efficace, a tutela dei pazienti e della qualità dei percorsi di diagnosi e cura.

La presenza stabile di servizi di Fisica Sanitaria è riconosciuta come indispensabile in strutture con Radioterapia, Radiologia e Medicina Nucleare. Il ruolo dello specialista è normato a livello nazionale in termini di radioprotezione, gestione delle apparecchiature e garanzia della qualità. Inoltre, lo specialista si occupa di garantire la qualità e appropriatezza di software che integrano sistemi di intelligenza artificiale, sempre più presenti nelle realtà ospedaliere. Dunque, rafforzare e valorizzare la Fisica Medica significa investire nella sicurezza dei pazienti e nell’uso intelligente delle tecnologie sanitarie. In questo spirito, associazioni come AIFM (Associazione Italiana Fisica Medica) e le scuole di specializzazione delle università italiane promuovono un impegno costante verso la crescita della disciplina e delle nuove generazioni.

Celebrare la Fisica Medica significa riconoscere il valore delle persone che la rendono viva, oggi e nel futuro.

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