Una bookbox all’ingresso della struttura per il recupero di libri usati da destinare alla biblioteca interna e attivazione di gruppi di lettura dedicati al Natale
I benefici della lettura come strumento di crescita personale e fonte di benessere sono ben noti e da tempo caratterizzano alcune proposte riabilitative in Rems. Perché leggere “fa bene” e impegna la mente. Nei pazienti affetti da disturbi psichici può essere presente una compromissione delle funzioni cognitive; la lettura richiede attenzione e concentrazione, aiuta a comprendere le emozioni e sviluppare un pensiero critico, permette di esplorare diverse prospettive e riflettere su stessi.
È proprio all’interno della biblioteca dell’area riabilitativa, in cui il paziente può ritrovare uno spazio per sé, ma anche di confronto e scambi di opinioni, che nasce “Io leggo perché…”: un momento di riflessione in cui i pazienti hanno espresso i loro pensieri e sentimenti rispetto alla lettura, e insieme al personale dell’area riabilitativa hanno poi creato i segnalibri da donare ai professionisti e volontari delle associazioni che collaborano con la Rems.
I nostri pazienti leggono perché: “la mente può viaggiare, ed ogni libro è un bellissimo viaggio da scoprire (Caryl)”; “leggere è sognare un mondo migliore” (Alessandra); “fa volare in un’altra dimensione, fa stare in due posti contemporaneamente: in camera e nella storia”(Andrea)“; “fa viaggiare e permette di sognare” (Silvia); “crea una bolla interiore che coccola e rilassa. Fantasia o realtà, comunque uno spazio di libertà” (Greta);” mi piace tenermi impegnato” (Sergio) “fa entrare nella magica dimensione metafisica del pensiero” (Monia); “mi fa dimenticare gli sforzi inutili che faccio nel modo sbagliato” (Daniela); “perché mi rende felice e carico di energia” (Ramadan).
Nel mese di dicembre si è voluto sensibilizzare ulteriormente al “potere della lettura” attraverso la collocazione di una bookbox all’ingresso del sistema Polimodulare Rems per il recupero di libri usati da destinare alla biblioteca interna e l’attivazione di gruppi di lettura dedicati al Natale. Perché leggere “aiuta a fare delle profonde riflessioni” (Jessica) ed “è il modo migliore per nutrire l’anima di nuove esperienze, sensazioni, emozioni” (Alessandra). Quale metodo migliore per diffondere la lettura ed i propri pensieri se non “contagiando” altri lettori o aspiranti tali.
Il segnalibro, quindi, non è solo un oggetto, ma un modo per “mettere in parole” emozioni che spesso restano silenti; testimonia l’impegno dei nostri ospiti nel ritrovare gestualità e concentrazione attraverso l’arte. Un oggetto che non segna solo una pagina, ma un nuovo inizio.

