Il progetto – del valore di circa 600mila euro, conclusione prevista entro il 2026 – è destinato al benessere e alla cura delle persone con disturbi del comportamento alimentare
Un nuovo spazio dedicato al benessere e alla cura delle persone con Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) prenderà forma all’ospedale di Borgo Mantovano, grazie al progetto ABEOVOLO, promosso da ABEO in collaborazione con ASST MANTOVA, realizzato da Studio Berni con il sostegno dei Comuni del territorio, del Comitato per la tutela e la valorizzazione dell’Ospedale e di tre Fondazioni (Cariplo, Banca d’Italia, Doppio Filo, che hanno deliberato un contributo a copertura di circa metà del costo totale).
Il progetto – del valore di circa 600mila euro, conclusione prevista entro il 2026 – è stato presentato a inizio novembre alla presenza dei vertici di Asst, di Abeo e dei sindaci del territorio e del Comitato. Si pone una duplice sfida: da un lato la costruzione di un immobile collegato al reparto di Pediatria, progettato per accogliere attività terapeutiche e riabilitative; dall’altro la creazione di un luogo vivo, dove professionisti e volontari collaborano per accompagnare i pazienti in un percorso di cura integrato e personalizzato.
Come tutte le attività riabilitative proposte in Pediatria a Borgo Mantovano, anche AbeoVolo deve la sua nascita soprattutto alla sensibilità e allo sguardo lungimirante del direttore della struttura Paola Accorsi, scomparsa nel giugno 2024.
Lo spazio ABEOVOLO è pensato come un ambiente terapeutico multisensoriale, in cui la dimensione architettonica diventa parte attiva del processo di guarigione. Luce naturale, spazi aperti sul verde, linee armoniche e materiali accoglienti contribuiscono a creare un contesto sereno e stimolante, ispirato al principio che “la bellezza cura”.
All’interno della struttura troveranno posto:
- Aree per attività terapeutiche e creative, tra cui pet therapy, arteterapia, laboratori fotografici e teatrali, pensati per favorire l’espressione, la relazione e la consapevolezza di sé.
- Una sala colloqui, dedicata agli incontri individuali o familiari, che garantisce la massima riservatezza e accoglienza.
- Una piccola cucina e una sala per la somministrazione del pasto assistito, fondamentali nel percorso di rieducazione alimentare dei pazienti.
- Uno spazio esterno attrezzato con un orto terapeutico recintato, luogo di contatto con la natura e di attività condivise.
- Una lavanderia interna, per promuovere l’autonomia e la gestione quotidiana delle attività domestiche come parte integrante del percorso riabilitativo.
ABEOVOLO non sarà solo un luogo di cura, ma anche un punto di incontro e di crescita comunitaria, in cui la rete dei volontari avrà un ruolo centrale. L’obiettivo è costruire una comunità solidale e consapevole, capace di sostenere i pazienti e le loro famiglie con competenza e sensibilità.
Meraviglioso.