Anche nel 2025 è stato bandito il Premio nazionale di poesia Terra di Virgilio, promosso dall’associazione mantovana La corte dei poeti nell’ambito del Mantova Poesia-Festival Internazionale Virgilio. Il premio presenta due sezioni: Vita di scienza ed arte, per autori noti ed esordienti; L’ozio degli attivi, riservata a persone ospitate in strutture protette. La poesia dei luoghi difesi e tutelati, altrimenti definita ‘poesia dell’anima’, dà spazio all’espressione lirica di persone che praticano la scrittura come elemento di riscatto, di autocura e di reinserimento sociale. Si riportano qui le poesie di vincitori e segnalati della sezione L’ozio degli attivi, provenienti da case circondariali e strutture di cura e pubblicate nell’antologia del premio.
Pubblichiamo le poesie dell’autore che si è classificato al primo posto.
Fernando Gerometta – Nato nel 1954 a San Daniele del Friuli (UD), vive a Vito D’Asio (PN). Pittore, poeta, operaio, maestro gelatiere e boscaiolo, a lungo emigrante, l’autore è stato sovente premiato in numerosi concorsi anche internazionali. Ha pubblicato Pavéa un’eštât – La luna tal codâr e suoi componimenti sono apparsi in antologie tra cui Il segreto delle fragole, Tiara di cunfìn, Notturni di-versi, Pero Živodraga Živkovića.
Genesi
Sputare nei palmi,
iniziare al mattino presto con l’argilla
sfregare le mani
cercare la costola più esposta
provare a trattenerla fra indice e pollice
qui i seni
più giù il ventre.
Le zebre a volte le capisci,
altre no.
Cadere dalla Bibbia come il segnalibro
quando termina la Genesi
rannicchiarsi
per sentire più vicino il proprio corpo.
Quale vento da quale quadrante
rialzarsi dispiegarsi
contare i primi dieci chicchi di grandine
picchiare contro la finestra.
Dieci gocce;
riporre con cura la boccetta
riporre i blister
anche gli occhiali ancora
alluminio e vetro.
Nadir
Niente
un corpo e innervature
il muscolo più piccolo contratto
e poi disteso come l’universo.
Basta una castagna rovente
che rotola da palmo a palmo
per dire casa
per dire cosa
manchi alle stelle
mentre mi attraverso
nella poca aria che sono,
dentro di me i gesti di chi mima
le diverse unità di misura
il tuo abbraccio
è un contrattempo dell’eternità.
Siamo veri
un punto
un solstizio.