Papillomavirus: perché, quando e dove vaccinarsi per prevenire il cancro alla cervice uterina

Non solo donne, anche gli uomini sono a rischio. La vaccinazione è gratuita fino ai 26 anni di età

Un vaccino contro l’infezione da Papillomavirus (HPV), che è la causa principale del cancro della cervice uterina e di una frazione variabile di tumori di altri distretti corporei (orofaringe, ano, pene, vagina, vulva). L’infezione da HPV si trasmette attraverso i contatti sessuali e nella maggior parte dei casi non provoca alcun sintomo, ritardandone la diagnosi. La direttrice della struttura Vaccinazioni di Asst Mantova Antonietta Giardino approfondisce l’argomento.

Il Papillomavirus è pericoloso solo per le donne?
No, infatti è in grado di causare tumori a livello di orofaringe, ano e pene. Di conseguenza, sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, è emersa l’importanza di vaccinare anche i maschi poiché ci si pone l’obiettivo di prevenire le patologie correlate all’infezione da HPV in entrambi i sessi.

A chi altro è offerto il vaccino anti-papillomavirus per la prevenzione dei tumori correlati?
Viene offerto attivamente alle ragazze e ai ragazzi nell’anno del dodicesimo compleanno. La vaccinazione resta gratuita fino ai 26 anni di età (per le ragazze a partire dalle nate nel 1997, per i ragazzi a partire dai nati nel 1998). Per le ragazze non vaccinate in occasione dello screening alla cervice uterina a 25 anni, viene nuovamente offerta la vaccinazione anti-papillomavirus.

Esistono altre categorie a cui è offerto gratuitamente?
La vaccinazione viene offerta gratuitamente per particolari condizioni di rischio (Infezione da HIV, donne con diagnosi di patologia della cervice uterina di grado uguale o superiore a CIN2 fino a tre anni dal trattamento) o per persone di entrambi i sessi con un aumentato rischio di infezione (ad esempio uomini che fanno sesso con uomini, sex workers), senza limiti di età.

Quante dosi sono previste?
Il ciclo di base per i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni prevede 2 dosi separate a distanza di 6 mesi. Sopra i 14 anni, il ciclo prevede invece 3 dosi. Il vaccino viene somministrato per via intramuscolare, a livello del deltoide (muscolo del braccio).

In che momento della vita è meglio effettuare il vaccino?
Dato che il vaccino ha lo scopo di prevenire l’infezione, è utile che venga effettuato prima dell’esposizione al virus, quindi prima dell’inizio dell’attività sessuale, per avere la massima efficacia. Tuttavia, aver già iniziato l’attività sessuale non è una controindicazione alla vaccinazione: il vaccino si è dimostrato efficace anche dopo l’inizio dell’attività sessuale.

Una volta effettuato il vaccino non c’è più bisogno dello screening del tumore della cervice uterina (Pap-test)?
No, la vaccinazione non sostituisce l’abituale screening del collo dell’utero. Inoltre, in sede di screening verrà offerta anche la vaccinazione.

Quali sono gli effetti collaterali del vaccino?
Il vaccino anti-papillomavirus è sicuro e generalmente ben tollerato. Gli effetti collaterali più comuni dopo la vaccinazione, generalmente transitori e di lieve entità, sono dolore, arrossamento o gonfiore in sede di iniezione, mal di testa. Meno frequenti sono: febbre maggiore di 39°C; dolore addominale, nausea, vomito o diarrea; dolore articolare o muscolare. Effetti collaterali più gravi, come reazioni allergiche gravi (anafilattiche), sono rari.

 

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