Per i territori di Viadana e Bozzolo, approccio multiculturale della rete socio-sanitaria

Lavoro di squadra con operatori dei consultori, insegnanti, mediatori linguistici e altre figure professionale per illustrare i servizi offerti agli studenti stranieri e affrontare tematiche di prevenzione

La convenzione sottoscritta e promossa quest’anno tra Centro provinciale istruzione adulti, Asst Mantova e Ats Viadana ha permesso agli operatori socio-sanitari dei consultori di fare un esperienza umanamente e professionalmente davvero arricchente sia con i partecipanti, sia con tutte le figure che hanno partecipato alla strutturazione delle attività formative.

La collaborazione formalizzata tra i diversi enti ha come obiettivo quello di offrire agli studenti stranieri che frequentano i corsi di alfabetizzazione e primo periodo didattico (ex scuola media) nelle diversi sedi del Centro provinciale istruzione adulti Mantova momenti dedicati alla promozione della salute, alla conoscenza delle rete socio sanitaria del territorio e non da ultimo approfondimenti su temi di primaria attualità come la prevenzione alla violenza di genere.

Il percorso si è realizzato nelle 7 diverse sedi Cpia della Provincia di Mantova ed era articolato in due fasi: una prima fase curata dagli assistenti sanitari e sociali e degli infermieri di comunità volta a dare informazione sulla rete dei servizi socio-sanitari ed una seconda curata invece dagli operatori dei Consultori in cui si è introdotto nelle classi il tema della prevenzione alla violenza sulle donne.

Nel territorio Viadana-Bozzolo è stato possibile sperimentare parallelamente al percorso sopra descritto, alcune azioni del bando Fondo Asilo Migrazione Integrazione, nello specifico dei comuni di Pomponesco e Marcaria. Gli operatori del Consultorio in stretta collaborazione con gli insegnanti del Centro provinciale dedicati, Valentina Pagliari e Africo Nobis, e i mediatori linguistici dell’azienda hanno realizzato incontri informativi rivolti a gruppi di cittadini stranieri volti a presentare l’offerta di servizi del consultorio. I partecipanti hanno espresso soddisfazioni nel ricevere informazioni fondamentali per qualificare il loro personale processo d’integrazione in corso ed è stato possibile nel contempo avviare un importante dialogo sul tema della salute della donna e della famiglia nelle diverse fasi del ciclo di vita.

Mediatori linguistici di Asst, Infermieri di comunità, operatori dei Consultori (ostetriche, assistenti sociale, psicologa), insegnanti, assistenti sociali dei comuni dell’ambito, assistenti sociali e sanitari di Ats, coordinatrice del Centro Provinciale per il progetto Antonella Arioli e il dirigente Massimo Pantiglioni:  un movimento di professionisti diversi che si sono messi in rete  per costruire un’offerta di contenuti che fosse utile, fruibile e soprattutto stimolante per coloro che non sono solo studenti di una scuola ma rappresentano i nuovi cittadini delle nostre comunità territoriali e quindi dei nostri servizi.

Una responsabilità grande, una sfida che è stata attraversata con spirito di contaminazione e di reciproco apprendimento. Uno stimolo a riflettere su quanto sarà opportuno nei prossimi anni potenziare un approccio transculturale al tema della cura e della prevenzione nei nostri servizi socio-sanitari e promuovere un dialogo aperto in tal senso.

Quest’anno è stato il primo passo di un’avventura che speriamo vivamente posso proseguire con un tempo ed una modalità più strutturata nel futuro. Un ringraziamento particolare ad Antonella Arioli, Valentina Pagliari, Marika Spazzini, Africo Nobis, Kaur Mandeep e Alam Rakibul, compagni di viaggio.

Di Paola Mantovani, assistente sociale Consultorio Viadana

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