Tre progetti per i pazienti del Centro diurno di Ostiglia con l’obiettivo di sostenere la relazione sociale e l’area cognitiva
Il Centro Diurno Ostiglia Uop Basso Mantovano ha avviato tre progetti di inclusione sociale in rete con il territorio, allo scopo di incentivare e sostenere la relazione sociale e l’area cognitiva.
La psichiatria ha partecipato al Premio Nazionale di poesia Terra di Virgilio, presentando poesie scritte da utenti che frequentano la struttura e adolescenti ricoverati nel reparto di Pediatria dell’Ospedale di Pieve di Coriano per disturbi del comportamento alimentare.
Per ciascun reparto è stata selezionata una poesia che è stata pubblicata nell’antologia del premio e premiata il 21 maggio nel corso della cerimonia alla Loggia del Grano di Mantova. L’iniziativa ha coinvolto le educatrici Carla Bellini e Leda Verona, l’infermiera Grazia Benfatti, l’operatrice socio sanitaria Lucia Costantini.
I pazienti hanno poi seguito un corso di alfabetizzazione digitale promosso dalla Biblioteca Comunale di Ostiglia tramite la bibliotecaria Laila Baraldi, col coinvolgimento dell’operatrice volontaria di servizio civile Giulia Cappellari.
Il progetto ha lo scopo di fornire competenze di base in ambito informatico nelle macroaree relative alle piattaforme bibliotecarie e affini, nell’utilizzo del pc per la produzione di documenti e videoconferenze e nella navigazione in rete e sui social network. Partecipano 12 utenti, con la presenza a rotazione degli stessi operatori del centro diurno che hanno seguito il progetto poesia.
Si segnala infine l’adesione al Patto per la lettura Ostiglia città che legge. Include enti e associazioni che manifestano interesse nei confronti di eventi culturali, ha la durata di due anni (2022-2024) ed è uno strumento di promozione del libro e della lettura, adottato dal comune di Ostiglia. Viene proposto a istituzioni pubbliche e soggetti privati, al fine di creare una solida rete di sinergie per realizzare iniziative educative e formative. L’iniziativa è ancora in fase di organizzazione ed è curata dalle educatrici professionali Carla Bellini e Leda Verona, nonché dall’assistente sociale Maria Dragone.