L’obiettivo dell’iniziativa era ricordare che una comunità che cammina insieme è una comunità che non resta in silenzio
Cambiare passo significa anche riconoscere ciò che non ci fa stare bene e trovare la forza di scegliere nuove direzioni. Da questo messaggio nasce ‘Passi per cambiare passo’, l’iniziativa di sensibilizzazione organizzata dal Consultorio Familiare di Suzzara per contrastare la violenza di genere, con l’obiettivo di ricordare che una comunità che cammina insieme è una comunità che non resta in silenzio.
L’evento, che si è tenuto il 17 ottobre, si inserisce nel progetto promosso da Asst Mantova e finanziato da Regione Lombardia ‘Violenza di genere: Formiamoci per fermarla’, giunto nel 2026 al quarto anno consecutivo di attività.
L’iniziativa ha rappresentato un esempio concreto del valore del lavoro di rete. Con il patrocinio del Comune di Suzzara, la collaborazione tra servizi, istituzioni e realtà del territorio ha dato vita a un momento condiviso di sensibilizzazione, in cui ciascuno ha contribuito a diffondere un messaggio di rispetto, consapevolezza e contrasto alla violenza. Un impegno comune che ha visto coinvolti il Consultorio Familiare, la Commissione Pari Opportunità, il Centro Donne Mantova e la trainer Simona Ascari, che ha accompagnato i partecipanti nell’esperienza della camminata metabolica.
Le assistenti sociali del Consultorio Familiare hanno richiamato l’attenzione sul ruolo del servizio nell’intercettare situazioni di violenza e offrire ascolto e sostegno alle donne. Accanto all’intervento dei servizi, è fondamentale che anche la comunità sappia riconoscere i segnali di difficoltà, creare occasioni di ascolto e contribuire a costruire una rete di sostegno.
È proprio in questa rete che può crescere una comunità custode: una comunità attenta, capace di riconoscere i segnali di violenza, ascoltare senza giudicare e non voltarsi dall’altra parte. Contrastare la violenza è una responsabilità condivisa, che passa anche attraverso i gesti quotidiani, le relazioni e la capacità di essere punti di riferimento per chi si trova in difficoltà, affinché nessuna donna debba affrontare da sola il proprio percorso.
La camminata ha coinvolto 85 partecipanti, oltre agli organizzatori, alternando musica e momenti di riflessione. Un’occasione per fermarsi, ascoltarsi e ritrovare un contatto con sé stesse, con i propri desideri e con la consapevolezza del proprio valore.
La camminata si è conclusa con un abbraccio simbolico, un gesto collettivo rivolto alle donne alle quali la violenza ha interrotto il cammino e a quelle che ogni giorno cercano la forza di allontanarsi da situazioni dolorose e costruire un futuro diverso.
Cambiare passo significa poter scegliere nuove direzioni. Un messaggio che va oltre l’iniziativa e si rivolge a tutta la comunità: costruire relazioni fondate sul rispetto, sulla libertà e sulla dignità è una responsabilità di tutti.
Di Federica Bianchi e Rachele Vitiello, assistenti sociali Asst Mantova
