La comunità riabilitativa psichiatrica alla fiera del Broccante: quadri, poesie e gioielli che raccontano storie di vita

Un progetto che nasce da un’esigenza profonda: trasformare il tempo quotidiano in uno strumento terapeutico: il ricavato della vendita verrà reinvestito all’interno della comunità

Nel cuore di Mantova, tra le bancarelle e l’atmosfera vivace del tradizionale fiera del Broccante, quest’anno trova spazio un’iniziativa dal forte valore umano e sociale. I residenti della Comunità Riabilitativa psichiatrica (CRA) di cui è responsabile Roberta Larcinese, hanno deciso di partecipare attivamente organizzando un banchetto in cui esporre e vendere il 29 marzo oggetti interamente realizzati da loro: quadri, poesie e gioielli di bigiotteria.

Non si tratta soltanto di un’occasione creativa, ma di un progetto che nasce da un’esigenza profonda: trasformare il tempo quotidiano in uno strumento terapeutico. All’interno della comunità, infatti, la produzione artistica non è fine a sé stessa, ma rappresenta un momento di condivisione, di confronto e di costruzione di legami. Creare insieme significa fare gruppo, riconoscersi negli altri e sentirsi parte di qualcosa.

Il percorso che porta alla realizzazione degli oggetti esposti al banchetto è fatto di piccoli gesti quotidiani, di tentativi, di errori e di soddisfazioni. Ogni quadro racconta una storia, ogni poesia racchiude un’emozione, ogni gioiello rappresenta un frammento di identità. Dietro ogni creazione c’è un lavoro silenzioso ma intenso, che contribuisce a rafforzare l’autostima e a dare valore alle capacità individuali.

Partecipare al mercato del Broccante significa anche uscire dalla dimensione protetta della comunità per entrare in contatto diretto con la città. Stare in mezzo alla gente diventa così parte integrante del percorso riabilitativo: un modo per mettersi alla prova, per superare paure e insicurezze e per riscoprirsi cittadini attivi e partecipi nella società. Non più spettatori, ma protagonisti di uno spazio condiviso.

L’iniziativa assume quindi un doppio significato: da un lato rappresenta un’esperienza concreta di inclusione sociale, dall’altro offre ai visitatori l’opportunità di avvicinarsi a una realtà spesso poco conosciuta, abbattendo pregiudizi e distanze. Il banchetto non è soltanto un luogo di vendita, ma uno spazio di incontro, di dialogo e di scambio umano.

Il ricavato ottenuto dalla vendita degli oggetti verrà reinvestito all’interno della comunità, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle giornate di persone che stanno attraversando un momento critico e difficile della propria vita. Piccoli gesti, come l’acquisto di materiali per nuovi laboratori o l’organizzazione di attività ricreative, possono fare una grande differenza nel percorso di chi è impegnato a ritrovare equilibrio e benessere.

In un contesto in cui spesso la fragilità viene nascosta o stigmatizzata, questa iniziativa dimostra come sia possibile costruire ponti tra la comunità e il territorio, trasformando l’arte e la creatività in strumenti di cura e di relazione. Il banchetto della CRA non è solo un punto vendita, ma un simbolo concreto di partecipazione, resilienza e speranza.

Un invito aperto, dunque, a tutta la cittadinanza: fermarsi, osservare, ascoltare e, magari, portare a casa non solo un oggetto, ma anche una storia.

A cura del C.R.A di Mantova 

 

Nella foto in homepage alcuni degli oggetti creati dal CRA.

 

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Archivi
Categorie
Iscriviti alla newsletter