Versi dai luoghi di isolamento: “Siamo rimasti vicino al fuoco che ci coccola le ossa”

Anche nel 2025 è stato bandito il Premio nazionale di poesia Terra di Virgilio, promosso dall’associazione mantovana La corte dei poeti nell’ambito del Mantova Poesia-Festival Internazionale Virgilio. Il premio presenta due sezioni: Vita di scienza ed arte, per autori noti ed esordienti; L’ozio degli attivi, riservata a persone ospitate in strutture protette.

La poesia dei luoghi difesi e tutelati, altrimenti definita ‘poesia dell’anima’, dà spazio all’espressione lirica di persone che praticano la scrittura come elemento di riscatto, di autocura e di reinserimento sociale. Si riportano qui le poesie di vincitori e segnalati della sezione L’ozio degli attivi, provenienti da case circondariali e strutture di cura e pubblicate nell’antologia del premio.

Pubblichiamo la poesia di Mehdi, che ha ricevuto una menzione speciale della giuria Casa Circondariale di Mantova. Partecipa al laboratorio “La parola come cura”.

 

La favola del deserto

Il deserto da quelle parti è pericoloso
si può tornare di sabbia
Saltiamo nell’aria
per vedere solo l’orizzonte
il latte di cammello è pieno di vitamine
i datteri dolci si sciolgono
ci abbuffiamo di riso
invece della birra il tè
riceviamo lettere attraverso le aquile
siamo rimasti vicino al fuoco
che ci coccola le ossa.
L’alba ci sorprende
con ricotta fresca e miele d’ape
pane cotto per terra
il caffè sopra la sabbia
è un tè nero del posto
mischiato con tredici erbe
Una ragazza che mi piace.
Si è bruciata la candela
abbiamo riso e ci siamo sdraiati
sotto un albero di dattero
Io non aspetto le parole
vedo un mondo nero pieno di farfalle colorate
una galassia di pianeti
La luna e il sole si incrociano
ci siamo scambiati un bacio.

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