Attività artistiche per il benessere degli ultra 65enni e una ricerca clinica per testare la ricaduta di queste iniziative
È stato rinnovato con 21 partner il protocollo d’intesa per il proseguimento del progetto ‘L’arte di prendersi cura di sé’, il progetto che da due anni promuove iniziative culturali per combattere l’isolamento degli ultra 65enni. Nei giorni scorsi, all’ospedale di Mantova, si è riunito il tavolo delle istituzioni e associazioni del terzo settore che hanno aderito all’iniziativa di Asst, in numero sempre crescente.
Si è quindi rinsaldato il ‘patto’ per la diffusione di un’idea di cura che passa anche dalle arti, con il loro potere terapeutico, studiato anche dal punto di vista clinico, visto che nel 2025 nell’ambito del progetto è stata avviata anche un’attività di ricerca.
Il progetto punta inoltre a un approccio transgenerazionale, coinvolgendo giovani volontari che possano entrare in contatto con la popolazione target.
I PARTNER
Ecco i partner coinvolti nel progetto: Comune di Mantova, Comune di Borgo Virgilio, Comune di Curtatone, Comune di Porto Mantovano, Comune di San Giorgio Bigarello, Conservatorio Lucio Campiani di Mantova, Palazzo Ducale di Mantova, Museo diocesano Francesco Gonzaga, Fondazione d’Arco, Fondazione di Palazzo Te, Fondazione Umberto Artioli Mantova Capitale Europea dello spettacolo, Accademia teatrale Francesco Campogalliani, Orchestra da Camera di Mantova, Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani APS, CSV Lombardia Sud ETS, Università della Terza Età – Centro Studi per il Benessere dell’Anziano APS, C.A.O. Circolo Aziendale Ospedalieri di Mantova APS, Cinema Mignon, ARS Creazione e Spettacolo, Consorzio Sol.Co. Mantova, Arteverso APS.
IL PROGETTO L’ARTE DI PRENDERSI CURA DI SÉ
La pandemia da Covid-19 ha rappresentato una sfida senza precedenti per la società globale, con impatti significativi sulla salute fisica e mentale di tutti. Le persone anziane sono state particolarmente vulnerabili, sia per la maggiore suscettibilità al virus, sia per le conseguenze delle misure di distanziamento sociale.
La riduzione drastica dei contatti sociali, la sospensione delle attività di gruppo e la chiusura dei luoghi della cultura e della bellezza hanno privato gli anziani di importanti fonti di stimolazione, supporto e benessere.
L’isolamento prolungato ha portato diminuzione delle interazioni sociali, deflessione dell’umore, ansia e preoccupazione. Gli obiettivi del progetto: contrastare isolamento sociale, ridestare l’abitudine alla frequentazione di luoghi che promuovono arte e cultura, onoscere i servizi delle Case di Comunità, fare dell’arte uno strumento di empowerment collettivo, creare reti che coinvolgano attivamente la comunità in un’ottica transgenerazionale.
LO STUDIO CLINICO
Lo studio prevede la somministrazione di un questionario per la raccolta di informazioni socio-demografiche relative ai partecipanti (genere, livello di istruzione, modalità di conoscenza del progetto), la somministrazione di un test pre e post attività laboratoriali – questionario psicologico autovalutativo che misura il benessere psicologico percepito dell’individuo, ovvero il livello soggettivo di salute mentale e qualità della vita – e un questionario di soddisfazione. Fino ad ora, nel monitoraggio, sono state coinvolte 59 persone.
I dati, ad oggi, mostrano una sostanziale stabilità dei livelli di ansia e depressione e un miglioramento nelle aree del benessere, dell’autocontrollo e della vitalità. Questo indica una tendenza positiva: partecipare ai laboratori sembra favorire un maggiore equilibrio emotivo e una percezione più energica di sé.
LE INIZIATIVE
Fra le iniziative promosse da Asst: laboratori culturali – rassegna di film, workshop fotografico, visite guidate – che si sono svolti a Palazzo Ducale e al Museo Virgilio, un workshop teatrale guidato dall’Accademia Francesco Campogalliani, un percorso di ascolto della natura e di sé alla foresta della Carpaneta in collaborazione con Ersaf. Fra ottobre e dicembre, inoltre, si sono svolti tre incontri dal titolo ‘Salute e benessere: come gestire l’invecchiamento con cura ed arte’ alla Polisportiva di Levata, nella sede dell’associazione Centro aperto di Colle Aperto e al Cna pensionati di Mantova. Per i prossimi mesi sono in programmazione nuove attività, fra le quali una rassegna cinematografica e un convegno.


