Con l’associazione Signora Parkinson musicoterapia e arteterapia per la crescita dell’individuo nella sfera emotiva, affettiva e relazionale

Il ruolo di queste pratiche è riconosciuto anche da Oms per la prevenzione delle malattie e il miglioramento della qualità di vita delle persone

In questo articolo vorremmo documentare una serie di interventi e tecniche proposte dall’associazione Signora Parkinson – che si dedica ai pazienti affetti da malattia di Parkinson e ai loro familiari – che utilizzano linguaggi artistici come strumenti di aiuto per il recupero e la crescita dell’individuo nella sua sfera emotiva, affettiva e relazionale: le artiterapie. Sono utilizzate in molteplici contesti applicativi e utilizza le potenzialità che possiede ogni persona di elaborare creativamente ciò che non riesce a far emergere con le parole (emozioni traumi…).

In ambito medico hanno l’obiettivo di promuovere un processo di cura (healing) e di migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie fisiche o psichiatriche promuovendone e sostenendone la dimensione espressivo comunicativa in un’esperienza potenzialmente traumatica. Anche l’Organizzazione mondiale della sanità nel 2019 ha riconosciuto il ruolo dell’arte nella promozione della salute e nella prevenzione delle malattie oltre che nel miglioramento della qualità di vita delle persone.

Al momento nell’associazione vengono proposte la musicoterapia e l’arteterapia ad espressione pittorica. La prima consiste nell’utilizzo della musica o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) in un processo atto a favorire vari aspetti della persona quali la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici.

La proposta in questo contesto ha l’obiettivo di migliorare alcuni aspetti motori (andatura, velocità, coordinazione e così via) e cognitivi (attenzione selettiva, attenzione divisa, memoria di lavoro, funzioni esecutive) attraverso l’utilizzo di esercizi ritmici. Durante gli incontri alcuni momenti vengono dedicati anche al canto e all’ascolto di brani proposti dai partecipanti. Questa attività favorisce la coesione del gruppo e la condivisione emotiva, portando anche a momenti di risate e leggerezza che aiutano ad alzare l’umore dei partecipanti. A Mantova due volte al mese.

L’arteterapia ad indirizzo pittorico si avvale di vari materiali artistici (matite, acquerelli, acrilici, pennarelli, chine, gessetti, carboncino e pastelli ad olio o cera, creta) e li utilizza affinché le persone possano esprimersi liberamente al di là delle competenze tecniche. In ambito sanitario si è visto che le espressioni delle emozioni aiutano il sistema immunitario a rinforzare le proprie risposte adattive ma la loro espressione verbale non sempre è facile ed è qui che l’arteterapia entra in campo: attraverso l’espressione non verbale si avvia una comunicazione affettiva facilitata in cui è coinvolto un altro livello di esperienza; un conto è parlare della propria malattia, un conto è disegnarla.

Questo tipo di esperienza attiva quella che oggi è chiamata resilienza ovvero una capacità dell’io di mediare tra interno ed esterno, senza cedere alla paura e alla disperazione. L’espressione delle emozioni e dei dolori trova modo di fuoriuscire permettendo accettazione e sviluppo di nuove risorse. In un lavoro di gruppo crea la possibilità di un confronto, di condivisione, toglie dall’isolamento e dalla solitudine. A Mantova due volte al mese.

 

 

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