Versi dai luoghi di isolamento: “Cerco un’altra infanzia in un’altra vita, come in un grande giardino”

Anche nel 2025 è stato bandito il Premio nazionale di poesia Terra di Virgilio, promosso dall’associazione mantovana La corte dei poeti nell’ambito del Mantova Poesia-Festival Internazionale Virgilio. Il premio presenta due sezioni: Vita di scienza ed arte, per autori noti ed esordienti; L’ozio degli attivi, riservata a persone ospitate in strutture protette. La poesia dei luoghi difesi e tutelati, altrimenti definita ‘poesia dell’anima’, dà spazio all’espressione lirica di persone che praticano la scrittura come elemento di riscatto, di autocura e di reinserimento sociale. Si riportano qui le poesie di vincitori e segnalati della sezione L’ozio degli attivi, provenienti da case circondariali e strutture di cura e pubblicate nell’antologia del premio.

Pubblichiamo di seguito le poesie di Elena, una delle detenute della Casa Circondariale di Mantova particolarmente attiva nell’ambito del laboratorio di poesia tenuto dall’associazione La Corte dei Poeti, che il 3 marzo 2025 si è tolta la vita.

Scrivono gli organizzatori del premio, che hanno mantenuto le sue liriche fuori concorso: “Dedichiamo a Elena queste pagine dell’Antologia del Premio, questa parte di noi, che con lei ha imparato la parola che cura. Abbiamo tralasciato i nostri perché e abbiamo scelto gli affinché. Affinché ognuno possa scegliere le luci da accendere e il buio in cui rifugiarsi. Affinché la parola possa uscire libera da ogni mente e liberarla dall’affanno della vita. Affinché la paura sia sconfitta e l’esistenza sia. Affinché il sogno del giardino sia concesso a tutti noi e i fiori che le abbiamo donato possano sbocciare in ogni parola, scritta, letta o custodita. Le poesie di Elena richiamano tutte un abisso, un fondo, il dirupo, il nemico in fondo al mare, ma anche il sogno in fondo al cuore. E noi ci aggrappiamo a questo sogno per tenere viva la curva del sorriso e la luce serena dei suoi occhi, ora che lei è diventata solitudine di una stella”.

 

Paura

Il giorno è luminoso
ma il buio mi circonda.
La notte è oscura
e sono lontana da casa.
Non sono stata così sempre,
amavo il giorno
la dolce luce
nonostante la paura
prevaleva la mia volontà.
Come supererò
la palude,
il dirupo?
Forse un sorriso
di chi tanto mi ama
e
non avrò più paura
del pericolo
della vita.

 

Ci sei tu

Ho rivisto in fondo al mare
il mio nemico.
La tua presenza
mi ha salvata
nella gioia
nel dolore
dell’affanno della vita.
Voglio stare qui
accanto a te
respirare la tua aria
non voglio più
viver
senza te.

 

Un’altra vita

La notte
tutta in fiori
profumo di lillà
che culla il dolce vento;
quella vita
in cui i campi
erano puro nutrimento
Ora sono solo
solitudine
di una stella.
Ho il volto disfatto
oscuro
cerco un’altra infanzia
in un’altra vita
come in un grande giardino
È l’ultimo mio sogno
che giace
in fondo al cuore

 

 

 

 

 

 

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