Al lavoro, in famiglia, nel tempo libero, tutti i consigli per restare in salute
La sedentarietà non è semplicemente la mancanza di attività fisica strutturata, ma uno stile di vita caratterizzato da un bassissimo dispendio energetico, trascorso prevalentemente da seduti o sdraiati (davanti a uno schermo, alla scrivania o in macchina). Approfondisce l’argomento Mirsata Nikolla, assistente sanitaria del polo vaccinale di Suzzara e della rete consultoriale del distretto Basso Mantovano.
Cosa può comportare la vita sedentaria?
Anche chi pratica sport per un’ora al giorno può essere considerato sedentario se passa le restanti ore immobile. Questo comportamento prolungato altera il metabolismo, aumentando il rischio di sviluppare malattie croniche come diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari, ipertensione e persino alcuni tipi di tumore.
Perché è importante agire subito?
Perché i danni della sedentarietà si accumulano in modo silenzioso nel tempo, riducendo la sensibilità all’insulina, peggiorando la circolazione sanguigna e infiammando i tessuti, spesso senza dare sintomi immediati. Ridurre il tempo trascorso seduti è una strategia di prevenzione fondamentale e alla portata di tutti, complementare, ma distinta rispetto all’allenamento classico.
Come mantenere uno stile di vita attivo?
Nella vita quotidiana, al lavoro, occorre interrompere la sosta prolungata, cercando di alzarsi e muoversi per almeno 2-3 minuti ogni 30 minuti di lavoro alla scrivania. Si possono poi sfruttare i piccoli spostamenti: scegliere le scale al posto dell’ascensore, parcheggiare più lontano o scendere una fermata prima dai mezzi pubblici. Consiglio anche di usare postazioni dinamiche, valutando l’uso di scrivanie che permettono di lavorare in piedi (sit-stand desk) o le riunioni camminate. Non basta andare in palestra per annullare gli effetti negativi di una giornata intera passata alla scrivania. Anche nella terza età è bene mantenere il corpo in movimento: evitare di trascorrere l’intera giornata seduto in poltrona, integrare la lettura o la televisione con frequenti brevi passeggiate in casa o gesti di cura personale, svolgere in autonomia le faccende domestiche; curare le piante o fare la spesa a piedi aiuta a mantenere il metabolismo attivo e previene il declino funzionale.
Nel tempo libero e in famiglia esistono accorgimenti utili?
Ridurre il tempo davanti agli schermi, limitare l’uso ricreativo di TV, PC e smartphone, sostituendolo con hobby manuali o commissioni a piedi, coinvolgere chi ci sta intorno, trasformando momenti di svago casalingo o in compagnia in occasioni di movimento leggero anziché di immobilità sul divano.