Progetto di innovazione e riorganizzazione che punta anche a individuare rallentamenti
Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Mantova avvia una nuova fase di innovazione organizzativa e digitale con OpenPS, l’applicazione pensata per migliorare la comunicazione con pazienti e familiari, rendendo più comprensibile il percorso assistenziale. Il progetto si inserisce in un articolato percorso di riorganizzazione, orientato al miglioramento del patient flow, alla maggiore trasparenza e tempestività delle informazioni, alla riduzione dell’incertezza percepita durante l’attesa e al rafforzamento della relazione tra cittadini, operatori sanitari e caregiver.
“L’innovazione introdotta con OpenPS – spiega Massimo Amato, direttore della struttura di Emergenza e Urgenza e Pronto Soccorso, nonché del Dipartimento di Emergenza-Urgenza di Asst – non riguarda soltanto la tecnologia, ma il modo stesso di comunicare il Pronto Soccorso. L’attesa, infatti, non è vissuta solo come tempo trascorso, ma spesso come mancanza di informazioni su ciò che sta accadendo. Rendere visibili le fasi del percorso significa ridurre l’incertezza, aumentare la consapevolezza e favorire una relazione più ordinata tra utenti e struttura sanitaria”.
Accanto a OpenPS, il Pronto Soccorso di Mantova ha dato vita a ulteriori interventi di riorganizzazione finalizzati a migliorare l’esperienza del paziente e la gestione dei flussi. Tra questi rientra la revisione del monitor informativo della sala d’attesa, pensato non solo per mostrare l’attesa, ma per rendere più comprensibile il percorso effettivo del paziente in Pronto Soccorso.
È stata inoltre introdotta e valorizzata la figura dell’OSS mediatore nelle aree di triage e attesa, con funzioni di accoglienza, orientamento, supporto ai pazienti e ai familiari, accompagnamento e facilitazione della comunicazione. Questa figura contribuisce a ridurre le richieste improprie rivolte al personale sanitario, a contenere la conflittualità e a rendere più fluida la relazione tra cittadini e Pronto Soccorso.
“Parallelamente – continua Amato – è stata avviata un’analisi sistematica dei tempi di processo, con particolare attenzione agli snodi che incidono maggiormente sulla durata complessiva della permanenza, come i tempi diagnostici e di laboratorio. Il lavoro sul patient flow è un autentico strumento di governo operativo e dà la possibilità di intervenire sulle fasi che generano rallentamenti”.
Si è puntato all’analisi e modellizzazione dei flussi ospedalieri e territoriali, con l’obiettivo di valutare in modo prospettico possibili scenari evolutivi della sanità mantovana e le relative ricadute sul Dipartimento di Emergenza-Urgenza: “Attraverso un modello simulativo dei flussi, l’azienda può analizzare l’impatto di diverse ipotesi organizzative su Pronto Soccorso, boarding, posti letto, ricoveri, dimissioni e percorsi alternativi alla degenza ordinaria. Uno strumento di programmazione che consente di prepararsi agli scenari futuri, orientando le decisioni non solo sulla base dei dati storici, ma anche attraverso simulazioni e valutazioni prospettiche”.
Il direttore generale di Asst Mantova Anna Gerola sottolinea: “Siamo di fronte a un passaggio cruciale sulla strada dell’innovazione, con l’obiettivo di incrementare la fruibilità, la qualità percepita, la capacità del sistema di accompagnare pazienti e familiari anche nei momenti di maggiore complessità. OpenPS non intende sostituire il rapporto tra professionisti e cittadini, ma proteggerlo e rafforzarlo: riduce l’incertezza e permette agli operatori di concentrarsi meglio sulla cura”.
PERCORSO PIÚ CHIARO, APPLICAZIONE MULTILINGUA
OpenPS nasce con l’obiettivo di accompagnare il paziente e i suoi familiari nelle diverse fasi dell’accesso in Pronto Soccorso: dal triage alla presa in carico, dagli accertamenti diagnostici alla rivalutazione clinica, fino alla dimissione, all’osservazione, al ricovero o al trasferimento. Attraverso l’applicazione, il percorso diventa più leggibile e chiaro. L’applicazione è stata sviluppata in collaborazione con Neosperience Health, società del gruppo Neosperience specializzata in soluzioni digitali per la sanità e in piattaforme dedicate al miglioramento del patient journey. La collaborazione ha consentito di adattare lo strumento alle esigenze organizzative del Pronto Soccorso di Mantova. L’applicazione è pensata per essere utilizzata da smartphone e per facilitare la comunicazione multilingua, valorizzando la lingua impostata sul dispositivo.