Comunicare? Vuol dire prima di tutto salvare il volto umano di ogni cosa

L’attività di comunicazione istituzionale di Asst Mantova fra arte, campagne multicanale, con un occhio di riguardo al veicolo dell’arte e agli strumenti digitali

Anche quest’anno il veicolo comunicativo principale di Asst Mantova sarà l’arte. Di prendersi cura di sé e degli altri. L’arte in senso stretto, come pratica nelle sue varie forme espressive, in grado di portare benessere ai malati, ai professionisti della sanità, ai cittadini in generale. Grazie a progetti che vedono la collaborazione fra l’azienda e vari partner, saranno infatti coinvolte in attività artistiche accompagnate da studi clinici varie fasce della popolazione, in una logica transgenerazionale. Le più esposte al rischio di isolamento, di disagio, di particolare sofferenza: dagli adolescenti alle donne con fragilità e agli ultra 65enni, dai detenuti agli ospiti delle Rems e dei centri psicosociali.

L’arte in senso stretto, appunto, ma anche metaforico. Intesa come strategia, approccio. Opportunità. Di condivisione, partecipazione, cooperazione. Di incontro, in fondo. Cosa significa, infatti, comunicare se non ‘incontrare l’altro’? E come risulta più facile farlo se il linguaggio a cui ricorriamo è quello delle emozioni, cioè quel dizionario universale che sa avvicinarci a vicenda e toccarci i cuori?

Un secondo immancabile capitolo dell’attività di comunicazione di Asst si concentrerà sugli strumenti digitali, sempre più veloci e pervasivi nella loro evoluzione e nel permeare le nostre vite. Si andrà incontro a un rinnovamento del sito internet e del portale intranet, resi maggiormente accessibili e navigabili, quindi più vicini all’utenza. Verranno potenziati ulteriormente il web magazine e web tv, nonché i canali social, ciascuno concepito con il taglio più adatto a raggiungere categorie diverse della cittadinanza. Con l’obiettivo di promuovere le eccellenze di Asst e l’attività dei suoi professionisti, di informare e approfondire tematiche di salute.

In un convegno con grandi nomi del mondo intellettuale e scientifico si discuterà poi di intelligenza artificiale, di transumanesimo, di quel confine scivoloso tra umano e disumano cercando di rispondere ad alcuni interrogativi che scuotono le coscienze. Sarà proprio l’azienda, insieme ad altre istituzioni, a lanciare la sfida, organizzando questo evento ed estendendone l’accreditamento non solo al personale sanitario, ma anche ai giornalisti, che hanno il compito di raccontare e divulgare le svolte epocali a cui andiamo incontro.

Campagne di comunicazioni multicanale e altri progetti vedranno valorizzare i temi della donazione di organi e tessuti, del delicato rapporto fra medico di medicina generale e cittadino, delle nuove strutture introdotte dalla riforma regionale – case e ospedali di comunità – delle risorse infinite di cui è portatore il mondo femminile, del prezioso apporto del terzo settore per costruire una sanità migliore. Ogni azione avrà un andamento circolare, affinché i canali di comunicazione interna ed esterna dialoghino tra loro.

La comunicazione ha mille volti, ma tutti quanti tentano di ricondurre alla necessità di recuperare, mettere in salvo quel volto umano che contraddistingue ogni cosa, ciascuno di noi. E che talvolta fatichiamo a onorare.

Di Elena Miglioli, Responsabile Area Ufficio Stampa e Comunicazione Asst Mantova


In homepage un momento del laboratorio condotto con i professionisti e volontari dell’Oncologia a Palazzo Te (maggio 2026)

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