Trent’anni di ‘Oltre la siepe’ al cinema: compleanno con una rassegna aperta a tutti i cittadini

Tema comune alle pellicole proiettate nel mese di aprile al Mignon di Mantova la fragilità esplorata da tre registi diversissimi fra loro

L’associazione Oltre la Siepe celebra i suoi primi trent’anni di vita nel campo del disagio psichico con una breve ma significativa rassegna di tre pellicole offerte in visione gratuita alla cittadinanza al Cinema Mignon di Via Benzoni a Mantova.

Il tema comune è la fragilità, esplorata da tre registi con uno sguardo impietoso, ma allo stesso tempo empatico, e attraverso tre registri diversissimi fra loro, ma ugualmente efficaci.

Il 13 aprile il documentario autobiografico ‘Il figlio più bello’ di Stefano Rulli per la regia di Giovanni Piperno, ha messo a nudo le difficoltà di un padre nella relazione con il figlio autistico, ma anche tutta la sua determinazione tesa ad assicurargli un percorso di vita autonomo, dopo la scomparsa della moglie. Il film è introdotto dalla dipendente di ASST Marinella Marchini.

La seconda pellicola, proiettata il 20 aprile, testimonia il coraggioso tentativo di Dario D’Ambrosi di trasporre sul set l’esperienza straordinaria della compagnia teatrale da lui creata a Roma con attori tutti con disagio psichico. Con il volutamente provocatorio titolo ‘Io sono un po’ matto, e tu?’ il regista mette in scena storie di persone attanagliate ciascuno da una patologia invalidante che, grazie al potere terapeutico del teatro, trovano un’importante fonte di riscatto sociale.

In questo caso l’introduzione è stata affidata a Maria Teresa Gasparro, volontaria, da anni impegnata come attrice delle performance teatrali di Teatro Magro, coadiuvata da un esponente del Teatro stesso.

Infine il terzo appuntamento del 27 aprile ha concluso in bellezza la rassegna, deliziando il numeroso pubblico con una commedia esilarante che ha donato a tutti un paio d’ore di risate e ha raccolto a fine proiezione uno scrosciante applauso.

Introdotta dallo psichiatra Alberto Romitti, affiancato dall’esperta in supporto tra Pari (ESP) Silvia, la commedia di Paolo Costella, interpretata da un cast stellare, a partire da Claudio Bisio per finire a Margherita Buy (tanto per citare due dei protagonisti del film), ha tenuto desta l’attenzione della platea con una storia frizzante incentrata su “una terapia di gruppo” (titolo del film) sui generis, improvvisata per effetto del fatto che, in una sala di attesa di un noto psicoterapeuta, si ritrova alla stessa ora un gruppo eterogeneo di persone, tutte vittime di comportamenti ossessivo-compulsivi.

Costoro, costretti a condividere la stessa stanza per il prolungato ritardo del terapeuta, finiranno per confessare a vicenda le loro debolezze e, soprattutto, le cause scatenanti, trovando nella comprensione del gruppo improvvisato un’ancora di salvezza alle loro inquietudini. Una commedia che, attraverso il susseguirsi di situazioni paradossali e comiche, lancia un messaggio di speranza: si può trasformare la sofferenza per le proprie ossessioni in opportunità di nuove amicizie, scoprendo che in gruppo si può aiutare chi, in quel preciso momento, è solo e disperato.

In fondo è questo il mantra di Oltre la Siepe: “Il fare assieme per combattere il disagio mentale”. Si ringrazia, infine, il Comune di Mantova per il patrocinio dell’iniziativa.

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