Screening oncologico per persone non autosufficienti: arriva la menzione d’eccellenza

Il progetto è stato promosso da Ats della Val Padana e Asst Mantova nella categoria ‘Innovazione sociale, inclusione, fragilità

Il progetto “Riduzione delle disuguaglianze nell’accesso ai programmi di screening oncologico per le persone con non autosufficienza”, promosso da ATS Val Padana e ASST Mantova, è risultato finalista del contest nazionale PA OK! – Insieme per creare valore pubblico e vincitore della menzione di “Eccellenza per i cittadini Premio PA OK! 2024” nella categoria “Innovazione sociale, inclusione, fragilità”.

La premiazione si è svolta giovedì 29 gennaio a Roma, al termine del percorso di valutazione del contest “PA OK!”, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica per selezionare, sostenere e valorizzare progetti di innovazione della Pubblica Amministrazione, nell’ambito della Missione 1 Componente 1, Investimento 2.2 – Task Force digitalizzazione, monitoraggio e performance, Sub-Investimento 2.2.5 – Amministrazione pubblica orientata ai risultati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

ATS Val Padana e ASST Mantova avevano candidato il progetto che era risultato tra i 70 finalisti selezionati su quasi 300 progetti complessivi presentati a livello nazionale.

Le commissioni di valutazione avevano individuato le 70 proposte finaliste, ritenuti in grado di creare maggiore valore per i cittadini o per le imprese, ovvero 10 per ognuno dei sette ambiti previsti dal contest: efficientamento energetico; sostenibilità e transizione ecologica; digitalizzazione; innovazione sociale, inclusione, fragilità; lavoro e sviluppo economico; innovazione gestionale; semplificazione amministrativa. Dopo questa fase, il contest è stato aperto al voto dei cittadini, chiamati a esprimere la propria preferenza sui 70 progetti.

Il progetto di ATS Val Padana e ASST Mantova, candidato nella categoria “Innovazione sociale, inclusione, fragilità”, finalizzato a rispondere ai bisogni della popolazione con fragilità e disabilità nell’accesso alle tre linee di screening oncologici attraverso percorsi specifici adeguati alle necessità dei cittadini, è quindi risultato il più votato dai cittadini sulla piattaforma messa a disposizione da Formez.

“È davvero grande la soddisfazione per questo risultato – dichiara Stefano Manfredi, Direttore Generale di ATS Val Padana – per due motivi principali: da una parte viene confermata la capacità del sistema di pensare a modelli di risposta ai bisogni osservando le esigenze concrete e reali dei cittadini e di strutturare un progetto dalla marcata connotazione equity oriented. Dall’altra è un prestigioso riconoscimento al lavoro dei nostri operatori ed esperti, di ATS e ASST, che ancora una volta hanno mostrato attenzione e sensibilità dimostrando un approccio lavorativo indirizzato a personalizzare le modalità di offerta degli screening, rendendoli accessibili in funzione della tipologia di fragilità. Voglio che giunga un grazie sincero e non formale a tutti i nostri operatori che hanno dato corpo e vita a questo progetto e per l’impegno e la dedizione verso bene della comunità.”

“Mi associo ai ringraziamenti ai professionisti di Asst e Ats – prosegue Anna Gerola, Direttore Generale di ASST Mantova – che hanno saputo adottare un approccio multidisciplinare creando un percorso di diagnosi e prevenzione mirato, in grado di rispondere a un bisogno così specifico e complesso come quello della popolazione con disabilità. Si tratta di persone che, a causa delle loro limitazioni, hanno difficoltà ad aderire agli screening oncologici. Questo progetto fa sì che gli operatori sanitari vadano incontro ai pazienti e ai loro familiari, poiché l’ambito della fragilità richiede una presa in carico integrata che garantisca continuità di assistenza tra servizi territoriali e specialistici ospedalieri”.

Il progetto di ATS Val Padana e ASST Mantova tiene naturalmente conto della necessità, nella sua fase di sviluppo futuro, di coinvolgimento della rete di stakeholder territoriali, tra cui Enti, Piani di Zona e Associazioni del Terzo Settore, direzioni di RSD-RSA, Centri Diurni, Medici di Medicina e Pediatri di Libera Scelta, Cooperative Sociali, Enti Gestori che già si occupano di disabili e fragili e che rappresenterebbero un tassello fondamentale per la promozione dell’accesso all’offerta di screening attraverso i percorsi innovativi dedicati allo specifico target.

“Questo riconoscimento – concludono Manfredi e Gerola – aggiunge ulteriore motivazione alla stabilizzazione di questo percorso che ha iniziato a prendere corpo a fine 2023 con la prima presentazione in Regione Lombardia che lo finanziato per la fattibilità da gennaio 2024 fino a giugno 2026 e rispetto al quale i nostri collaboratori hanno già approntato i protocolli operativi e stanno già effettuando il reclutamento e l’esecuzione degli screening attraverso questi percorsi personalizzati per le categorie fragili. Il riconoscimento non sarà quindi un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso che intende proporsi come nuova buona pratica da estendere il più possibile.”

 

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