Versi dai luoghi di isolamento: “Il sole mi aspetta: mi prendo tutto quello che verrà. Con amore, il male migliore”

Anche nel 2025 è stato bandito il Premio nazionale di poesia Terra di Virgilio, promosso dall’associazione mantovana La corte dei poeti nell’ambito del Mantova Poesia-Festival Internazionale Virgilio. Il premio presenta due sezioni: Vita di scienza ed arte, per autori noti ed esordienti; L’ozio degli attivi, riservata a persone ospitate in strutture protette. La poesia dei luoghi difesi e tutelati, altrimenti definita ‘poesia dell’anima’, dà spazio all’espressione lirica di persone che praticano la scrittura come elemento di riscatto, di autocura e di reinserimento sociale. Si riportano qui le poesie di vincitori e segnalati della sezione L’ozio degli attivi, provenienti da case circondariali e strutture di cura e pubblicate nell’antologia del premio.

Pubblichiamo le poesie dell’autore che si è classificato al terzo posto.

Luigi Del Pezzo – È nato a Nocera Inferiore. È ospite della Comunità alloggio Villa Margherita – Sant’Antonio Abate, Napoli.


Severità dell’io

Sono incazzato con me stesso
sono nervoso e senza tempo
vivo lo stress e
vivo la strada
anche lei con le sue regole,
o senza regole:
fucili pistole mani e coltelli,
parole mai dette, armi mai usate:
io, violento simpatico e maleducato.

Cazzima, morte dentro.

Cuore che non sento:
fame mandibole e slot machine.
Stupidità cercata e ricercata,
occhi spalancati sull’uomo
l’uomo che cammina e non si trova.

 

Padre madre

Domani ci sarà l’aurora
io mi metterò fuori.
Porgeró una rosa per te
– verso le tre –
le spine per me,
l’amore per te.

Avevi sempre fame di quel sole che se n’è andato.
Tu sparavi solo ai tuoi sogni
mentre io ridevo con gusto.
Perdonami (mamma padre)!
Il cielo è gonfio di allegria
sporco di pace e di cibo per l’anima.


La forza del nulla

La pioggia scende – sguardo fisso nel nulla –
Forse sono il nulla,
aspetto per un briciolo di felicità
prima o poi mi riempirà
La luna storta e morta
insieme alle ombre e al buio –
fari nella notte – ora cammino dritto;
mi abituo pian piano alla testa alta,
fiero come il volo dell’aquila.

Il sole mi aspetta.
Di mattina la strada è sempre in festa,
con il suo odore, il suo calore:
mi prendo tutto quello che verrà.
Con amore, il male migliore.

 

 

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